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Weekend nel Salento – Dal 25 al 26 Settembre 2021

210,00

Weekend nel Salento.

Partenza: 25/09/2021 da: Luoghi convenuti
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    • 25 €
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Destinazioni:

 

PRIMO GIORNO: SABATO 7 AGOSTO 2021

Ritrovo dei Sigg. Partecipanti alle ore 6:00 – 6:30 nei luoghi convenuti e partenza in autopullman verso il Salento. Nella mattinata arrivo a Giuggianello, dov’è prevista la visita guidata del giardino botanico “la Cutura”, un’ antica tenuta di campagna che si estende per 35 ettari e ospita una delle più ricche raccolte di piante grasse, originarie del Messico, dei Paesi dell’Africa e dei Paesi dell’America Latina,  oltre cento varietà di rose, un giardino segreto con piante rare e piante aromatiche. Un paradiso nato dalla pietra, unico in Italia, ricco di flora, dove c’è un trionfo di profumi e colori. Successiva partenza verso Otranto, antico centro del Salento situato sulla costa adriatica. All’arrivo, passeggiata lungo le vie della cittadina, quasi del tutto cinta da un turrito perimetro murario, in cui si apre la porta Alfonsina. Si vede il Castello edificato alla fine del Quattrocento e la  Cattedrale di Santa Maria Annunziata molto importante per il suo pavimento musivo che ricopre il pavimento delle tre navate ed è opera del monaco Pantaleone, eseguito su commissione del Vescovo di Otranto, fra il 1163 e il 1165. L’opera, originale e conservata nella quasi totalità delle sue parti, offre uno spaccato della cultura del medioevo e ci presenta un percorso in un labirinto teologico. La figura centrale è  l’Albero della vita, da cui pendono dei grandi fichi, il frutto del peccato originale e lungo il quale si dipanano le principali rappresentazioni. Nella cattedrale si trova anche la cappella  dei Santi Martiri. In essa sono conservate le ossa di quasi 600 vittime dell’eccidio perpetrato dai Turchi nel 1480. Pranzo libero a cura dei partecipanti. Nel pomeriggio partenza verso Lecce. Arrivo e visita guidata di Lecce, meravigliosa città  che per la  fioritura artistica  e  culturale di cui godette dal XVI  al XVIII secolo è definita  “Firenze del Barocco”.  Visita guidata: il Castello, piazza Sant’Oronzo con i resti dello Anfiteatro romano, la statua del Santo protettore, il Palazzo del Seggio. Poi Santa Croce, sintesi del barocco leccese con i suoi richiami alla madre terra: fiori, frutta, tutto realizzato con la tenera pietra locale, facilmente lavorabile con il bulino e la pialla. Proseguimento verso il cortile  del Vescovado, così è ricordata dai leccesi  la scenografica  piazza dove  sorgono il Duomo, il Campanile, il Palazzo del Vescovado e il Seminario. Nella serata arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

Nel caso in cui il giardino botanico “la Cutura” non potesse essere visitato (causa Covid), si andrebbe ad Acaya,  piccolo centro abitato che dista 10 km da Lecce. L’antico borgo medioevale di Segine entrò a far parte della Contea di Lecce nel XII secolo, nel 1294 fu concesso in feudo da Carlo II d’Angiò a Gervasio Acaya, famiglia che ne cambiò la storia. Il figlio e grande magister Gian Giacomo dell’Acaya, già architetto e ingegnere militare di Carlo V, costruì la cinta muraria in aggiunta a bastioni, baluardi e al castello fatti edificare dal padre. Aggiunse anche un fossato e nel 1535 fu cambiato il nome da Segine ad Acaya in onore alla famiglia che fortificò il borgo. La sua importanza storica è dovuta nell’essere a oggi l’unico esempio di città fortificata del Meridione d’Italia uscita indenne dai secoli e dalle guerre mantenendo il suo aspetto seicentesco, e avente  un’impronta rinascimentale nello stile. Il borgo fortificato riflette gli schemi ideali della città-fortezza, perché in essa si scorge l’impostazione, elaborata in quel periodo, delle opere difensive costituite dalla cinta bastionata con “fianchi ritirati” e dalla morfologia urbana dal rigido tracciato ortogonale, entrambi elementi fondamentali della nuova urbanistica. Molto bello il Castello, che mostra un robusto cordone di pietra e due grandi torrioni coronati con archetti e beccatelli. Anche le strade interne sono pianificate militarmente e non presentano la classica conformazione “a gomitolo” dei centri storici delle città italiane, ma sono inserite in un piano di strade dritte ben distanziate che si intersecano tra loro orizzontalmente e verticalmente. Il borgo fu fortificato con l’assenso di Carlo V per realizzare una struttura difensiva più distante dalla costa che riuscisse a rispondere in modo più efficace agli attacchi dei turchi che in quegli anni sbarcavano copiosi sulle coste pugliesi.

SECONDO GIORNO: DOMENICA 8 AGOSTO 2021

Prima colazione in hotel. Nella mattinata partenza verso Gallipoli. Secondo la tradizione, il suo nome deriva dai due termini greci “Kalè” e “Polis”, ovvero “città bella”. La città si divide nel borgo nuovo e nel borgo antico. Il centro storico di Gallipoli è paragonabile a un’isoletta adagiata sull’acqua e collegata alla terra ferma – e alla zona nuova – da un ponte di muratura. La città vecchia è assolutamente da visitare: ricca di antichi palazzi e chiese in stile barocco, fu costruita dai greci come una sorta di labirinto dove tutte le stradine s’incrociano l’una nell’altra, tra le case dalle mura bianche e dai cornicioni azzurri. Da vedere il castello-fortezza, la cattedrale barocca di Sant’Agata, la chiesa di Santa Maria della Purità, la chiesa di Santa Teresa, la fontana greca del tardo Cinquecento, il teatro Garibaldi, la chiesa di San Francesco di Assisi. Successiva partenza verso Galatina. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio è prevista una passeggiata nel centro storico di Galatina e la visita guidata della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, risalente alla fine del XIV secolo. Fu eretta per volere di Raimondello Orsini del Balzo, principe di Taranto che sposò nel 1384 Maria d’Enghien, contessa di Lecce, la quale aveva in proprietà alcune terre del Salento. Il conte dedicò il tempio a Santa Caterina d’Alessandria, folgorato da un pellegrinaggio compiuto sul Sinai dove aveva visitato l’omonimo convento. Facciata dalla triplice cuspide, rosone di pietra, portali finemente lavorati e cinque navate all’interno. Sono gli affreschi (commissionati da Maria D’Enghien) estesi in ogni dove, a rendere famosa la Basilica. Immane l’opera pittorica realizzata da Francesco d’Arezzo (1435), così straordinaria da fare ritenere dagli studiosi la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria seconda solo a quella di San Francesco d’Assisi. Tra l’altro gli archi a tutto sesto e lo stile gotico dell’interno consentono di accostarla alla Basilica Superiore del Santo dei poveri. Gli affreschi traspongono la storia e le traversie della famiglia Orsini Del Balzo. Anche se, in verità, esistono più strati di affreschi e quelli visibili si riferiscono al periodo (siamo attorno al 1420) che coincide con il ritorno a Galatina di Maria D’ Enghien rimasta vedova di Ladislao Durazzo, re di Napoli, sposato in seconde nozze dopo la morte del primo marito Raimondello Orsini Del Balzo. Differenti le tematiche dei disegni in ognuna delle cinque arcate. Nell’arcata centrale si distingue la rappresentazione dell’Apocalisse. Nelle altre la Genesi, la vita di Gesù, i quattro evangelisti, scene di vita di Santa Caterina d’Alessandria. Dovunque angeli, arcangeli, cherubini e serafini. Tra le reliquie che formano il tesoro della Basilica, merita menzione un dito di Santa Caterina che Raimondello Orsini avrebbe staccato con un morso alla Santa mummificata nella chiesa sul monte Sinai. La chiesa con un magnifico chiostro adiacente è stata dichiarata Basilica Minore Pontificia nel 1992. A Galatina è situata anche la Cappella di San Paolo piccola struttura legata al mito del tarantismo. Inizio del viaggio di rientro. Arrivo a casa previsto nella serata.

 

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE                         EURO  210,00

Base minima partecipanti 25 – massimo 35 partecipanti per un pullman di 50 posti

SUPPLEMENTO SINGOLA                                                                       EURO    25,00

ACCONTO DA VERSARE ALLA PRENOTAZIONE                  EURO    70,00

SALDO DA VERSARE ENTRO E NON OLTRE 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA

LA QUOTA COMPRENDE:

  • il viaggio in autopullman gran turismo dotato di tutti i comfort, assegnazione posti a sedere in base alle disposizioni di sicurezza governative in materia di COVID-19 e regolare sanificazione;
  • il soggiorno in hotel selezionato a Lecce, con sistemazione in camere con servizi privati – COVID safe;
  • la cena in hotel, bevande incluse (1/2 acqua minerale, ¼ vino);
  • il pranzo in ristorante a Galatina, bevande incluse (1/2 acqua minerale, ¼ vino e caffè);
  • le guide per la visita di: Otranto, Lecce, Gallipoli e Galatina;
  • la tassa di soggiorno.

LA QUOTA NON COMPRENDE: il pranzo del primo giorno,  l’ingresso al giardino botanico “La Cutura”, gli ingressi a musei e siti artistici, gli extra e tutto quanto non indicato alla voce “LA QUOTA COMPRENDE”.

La nostra agenzia offre l’opportunità ai Sigg. Ospiti di iniziare il proprio viaggio da uno dei seguenti luoghi

Paese/Città Punto di incontro Supplemento
BARI Via Salvator Matarrese alt. Hotel Sheraton -
MODUGNO Via Paolo Marzi fronte civ. 23 (Fermata FlixBus) -
BITONTO Stazione Bari Nord -
GIOVINAZZO Piazza Vittorio Emanuele alt. Parr. San Domenico -
MOLFETTA Via Salvador Allende (vicinanze negozio Pane e Amore) -
TERLIZZI Corso Garibaldi (fermata centrale) -
RUVO DI PUGLIA
Stazione Bari Nord -
CORATO
Via Sant'Elia (Villa Comunale) -
BISCEGLIE Via S. Andrea, 179 alt. Ristorante Beverly -
TRANI Viale Germania prima della Rotatoria (zona Sant'Angelo) -
BARLETTA Stazione Bari Nord – Scalo Casermette -
ANDRIA Casello Autostradale -
ALTRI
Tutti i caselli autostradali che si trovano nella direzione del viaggio stesso -

Per i viaggi della durata di 1-2 giorni è richiesto un minimo di n.8 partecipanti per luogo d'incontro

I nostri tour sono ideali per coloro che non hanno un’ottima padronanza delle lingue estere, non vogliono affrontare i problemi logistici e organizzativi, non amano gli imprevisti o semplicemente non vogliono trascorrere le proprie vacanze in solitudine.

D’altronde, accanto ai benefici che scaturiscono da un “viaggio organizzato”, ci sono delle regole alle quali è giusto e conveniente adeguarsi per la buona riuscita del viaggio.

Anche se siete in vacanza è scortese far aspettare un intero gruppo di persone, spesso visite ed escursioni sono programmate con orari rigidi e l’ingresso ai Musei e luoghi d’interesse artistico-culturale richiede una prenotazione obbligatoria per potervi accedere con la guida ed evitare le lunghissime file dei visitatori individuali.

Un gruppo è di solito eterogeneo e anche se durante questi viaggi si crea una certa familiarità, non è giusto esigere che tutti facciano sempre tutto con tutti.

Cortesia e buona educazione ci guidano ancora una volta, perché un’eccessiva promiscuità può recare disturbo e imbarazzo.

Va infine evidenziato che la perfetta riuscita del viaggio, oltre che nella cura dei servizi, va ricercata nello spirito di adattamento dei partecipanti, necessario a conciliare interessi diversi che inevitabilmente producono attese e visioni diverse.

Le quote di partecipazione sono valide per un numero minimo di 20 persone, per cui, nel caso non si riesca a raggiungere il numero minimo necessario per garantire la partenza, i Signori ospiti saranno informati 15 giorni prima della data di partenza.

Documenti richiesti:

  • CARTA D’IDENTITA’ VALIDA PER L’ESPATRIO 
  •   TESSERA SANITARIA.