PRIMO GIORNO: GIOVEDI 20 AGOSTO 2020

Ritrovo dei Sigg. Partecipanti alle ore 5:30 – 6:30 nei luoghi convenuti e partenza in autopullman gran turismo verso la Sicilia. Sono previste alcune soste di servizio lungo il percorso. Pranzo libero a cura dei Partecipanti in una stazione di servizio. Dopo aver attraversato lo Stretto di Messina, si prosegue verso Cefalù. All’arrivo è prevista la visita guidata di questo splendido borgo marinaro, affacciato sul Mediterraneo, dall’aspetto medioevale e impreziosito dalla Cattedrale di epoca normanna. Successiva partenza verso Palermo, arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

*Abbiamo preferito il viaggio in autopullman gran turismo da circa 50-55 posti (e non il viaggio in traghetto da Napoli a Palermo) per maggiore tutela della nostra salute. Terlizzi – Cefalù 607 km – circa 8h30 di viaggio

SECONDO GIORNO: VENERDI 21 AGOSTO 2020

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita guidata di Palermo: il Teatro Massimo (esternamente), il Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e palazzo dove si trova la Cappella Palatina (a causa delle restrizioni sul distanziamento legate al COVID-19,  nel momento della stesura dell’itinerario di viaggio, non è possibile garantire la visita interna della Cappella Palatina). Quest’ultima, intitolata a San Pietro apostolo, fu costruita nel 1130 per volere di Ruggero II di Sicilia. Si tratta di una basilica a tre navate celebre per i mosaici bizantini che la decorano. Il più grande di tutti è il “Cristo pantocratore”, immagine presente anche nella chiesa della Martorana. Molto bello pure il soffitto di legno recante incisioni e intagli che rimandano alla lunga dominazione araba della città. Non a caso la Cappella Palatina, insieme alla cattedrale cittadina e alle altre due di Cefalù e Monreale, da luglio 2015 è sotto tutela dell’UNESCO. Successiva visita guidata della Cattedrale, un compendio della millenaria storia della città. Prima basilica paleocristiana,  poi moschea durante la lunga dominazione araba, infine nuovamente chiesa con i Normanni. Quanto allo stile, Ferdinando Fuga, architetto alla corte di Carlo di Borbone nella seconda metà del ‘700, impose all’edificio una decisa virata neo-classica ridimensionando di molto le precedenti impronte arabo-normanne, gotiche e barocche.  Nella cattedrale sono custodite le tombe reali, tra cui il sarcofago di Federico II.  Successivo trasferimento a Monreale, cittadina posta su un’altura panoramica a dominio della Conca d’Oro (il pullman può arrivare fino a un certo punto, dopo c’è una scala da percorrere a piedi oppure chi lo desidera può prendere un taxi a pagamento). Pranzo libero a cura dei partecipanti. Facoltà di assaporare un gelato o una granita. Nel pomeriggio visita guidata della Cattedrale di Santa Maria Nuova, meglio nota come Duomo di Monreale, altra tappa dell’itinerario arabo-normanno, e da un punto di vista architettonico è un compendio perfetto della storia civile, politica e religiosa della Sicilia. All’impronta normanna ben visibile nei ricchi mosaici bizantini che decorano l’interno della chiesa, fa da contraltare il gusto barocco del porticato che precede l’ingresso, mentre l’altare maggiore e l’organo sono rispettivamente del ‘700 e del ‘900: più di ottocento anni di storia racchiusi in un unico edificio a tre navate e a croce latina fatto erigere nel XII secolo dal re Guglielmo II. Leggenda vuole che a ordinare la costruzione del tempio sia stata la Madonna che, apparsa in sogno al condottiero normanno, indicò a quest’ultimo un tesoro nascosto da cui attingere le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera. La maestosità degli interni, comprese le due cappelle del Crocefisso e di San Benedetto, non lascia indifferenti tanta è la grazia e la spiritualità che pervade gli spazi di questa bellissima chiesa a sud di Palermo. Successiva visita del Chiostro del XII sec., cinto da un quadriportico ad archetti sorretti da colonnine binate. Rientro a Palermo e proseguimento della visita guidata: i Quattro Canti (o piazza Vigliena), Piazza Pretoria, dove si erge la fontana della “Vergogna” per via della nudità delle statue (altri sostengono che il riferimento sia invece alla corruzione delle classi dirigenti locali del XVIII e XIX secolo) e la Chiesa della Martorana. Costruita nel 1143 dall’ammiraglio Giorgio d’Antiochia, fedele servitore del re normanno Ruggero II, è una delle più affascinanti chiese bizantine in Italia. Nel 1433 Alfonso d’Aragona cedette la chiesa al vicino monastero benedettino fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana. Da qui il nome della chiesa, riferimento spirituale della numerosa colonia italo-albanese riparata in Sicilia tra il XIII e il XIV secolo per sfuggire alla pirateria turca. La chiesa fa parte dei beni dell’Eparchia di Piana degli Albanesi e, pur essendo soggetta alla Santa Sede, segue il calendario liturgico ortodosso. Le decorazioni musive all’interno sono il punto forte dell’edificio. Su tutte, il “Cristo pantocratore” alla sommità della cupola Nella serata rientro in hotel a Palermo, cena e pernottamento.  

TERZO GIORNO: SABATO 22 AGOSTO 2020

Prima colazione in hotel. Nella mattinata partenza verso Erice. Posta a 750 metri sul livello del mare, Erice si trova in una splendida posizione panoramica. Meravigliosa sintesi di arte, storia e paesaggio, la cittadina conserva intatto il suo centro medievale, perfettamente integrato con la morfologia del monte e armoniosamente fuso con la natura circostante.  L’impianto urbano ha una forma triangolare ed è delimitato sul lato occidentale da mura ciclopiche, interrotte da torrioni e da porte normanne. A sud-est dell’abitato si trova il giardino del Balio, all’interno del quale svetta il castello Pepoli, di età normanna e modificato nel XIX sec. per essere trasformato in villa. Pranzo libero a cura dei partecipanti. Degustazione dei dolcetti di mandorle e del liquore Marsala. Nel pomeriggio visita guidata di Trapani. Il paesaggio stupisce per la straordinaria bellezza. La configurazione della città a doppia falce, che si protende nel mare quasi a dividere il Tirreno dal Mediterraneo, riconduce al suo nome antico Drepanon, nata dal mito di Cerere, dea delle messi, che, alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita, perse proprio qui la falce che recava in mano. Il mare è la principale fonte di vita per l’attività della pesca e per il porto turistico-commerciale (un tempo fonte di ricchezza grazie alla pesca del corallo). Percorrendo il centro storico si leggono i segni delle varie stratificazioni culturali, dal quartiere più antico Casalicchio, a quello ebraico della Giudecca, dai ruderi medioevali del Castello di Terra al Castello di Mare o della Colombaia. Splendidi sono, lungo il corso principale, il palazzo Senatorio e il palazzo Riccio di San Gioacchino. Interessanti la cattedrale dedicata a San Lorenzo, la chiesa delle Anime del Purgatorio, che custodisce i Misteri (venti gruppi scultorei raffiguranti la passione di Cristo), la chiesa di Sant’Agostino  e la chiesa del Collegio. Nella serata rientro in hotel a Palermo, cena e pernottamento.

QUARTO GIORNO: DOMENICA 23 AGOSTO 2020

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata all’escursione alle isole Egadi. Nella mattinata partenza verso la stazione marittima di Trapani. Imbarco sulla motonave (termoscanner all’ingresso e mascherine da indossare nei momenti in cui il distanziamento non è possibile (ad esempio imbarco/sbarco) e partenza verso Favignana. Dopo circa 40 minuti si arriva a Favignana. Tempo libero di circa due ore da trascorrere sull’isola. Facoltà di passeggiare lungo le vie del borgo oppure di visitare lo stabilimento Florio,  la vecchia tonnara di Favignana, proprietà della famosa famiglia Florio. Alle ore 12:15 si rientra a bordo. Procedendo dal porto verso nord-est si costeggia la parte orientale dell’isola, raggiungendo così le famose Cala Rossa, Bue Marino e Cala Azzurra. Sosta per la balneazione nelle sopracitate cale. Pranzo light a bordo (il menu prevede: primo di pasta, frutta di stagione, vino e acqua). A bordo della motonave è disponibile il servizio bar a pagamento. Ci si rilassa e si gode lo splendido panorama mentre ci si dirige verso Levanzo. L’arrivo è previsto dopo circa 20 minuti di navigazione. Già dall’arrivo al porto di Levanzo è possibile godere dell’incantevole vista di questo borgo mediterraneo, unica parte abitata dell’isola. La sosta prevista è di un’ora circa. La particolarità di Levanzo risiede nelle casette a schiera di colore bianco e turchese, visibili passeggiando lungo le poche e tranquille stradine che conducono all’interno del centro abitato. Partendo dal porticciolo di Levanzo la navigazione procede in direzione del famoso Faraglione, uno degli scorci più spettacolari dell’Isola. Prevista una sosta per la balneazione qualora le condizioni meteo lo consentissero.. In caso contrario, sosta alternativa in una delle Cale a ridosso dei venti predominanti. Successiva partenza verso Trapani, con arrivo previsto verso le ore 17:45. Partenza in autopullman per il rientro in hotel a Palermo, cena e pernottamento.

 QUINTO GIORNO: LUNEDI 24 AGOSTO 2020

Prima colazione in hotel. Nella mattinata è prevista l’escursione al Monte Pellegrino, che con le sue pareti scoscese, segnate da grotte e fratture millenarie, domina la città di Palermo dall’alto dei suoi 609 metri e chiude a nord il Golfo di Palermo e a sud quello di Mondello. Il massiccio, che si protende sul mar Tirreno, ha incantato per secoli scrittori e artisti. Lo scrittore tedesco Goethe definì il monte, ‘il promontorio più bello del mondo’.  Qui sorge il Santuario di Santa Rosalia a quota 429 metri. Fu fondato nel 1625 ed è dedicato alla patrona di Palermo. Nel 1623 mentre la città era flagellata dalla peste, un cacciatore ritrovò casualmente le ossa della Santa nella grotta in cui era morta. L’Arcivescovo di Palermo, il cardinale Doria, salito al monte raccolse le sante reliquie che furono portate in processione per la città, il 5 giugno 1625. Al passaggio di queste l’epidemia cessò e i palermitani la elessero compatrona della città. Il Santuario è stato edificato all’interno della grotta dove sono state ritrovate le ossa, mentre la facciata seicentesca è addossata alla roccia. Si entra da un vestibolo a tre arcate poggiate su colonne tortili ove sono due altari di marmo. All’interno è presente una grande quantità d’acqua che sgorga dalle rocce e che viene canalizzata verso l’esterno.  Successiva discesa dal monte per poi percorrere il lungomare di Mondello, celebre frazione di Palermo e spiaggia dei palermitani. Sabbia bianca, mare cristallino, viali alberati, ville in stile liberty, ristoranti, bar, negozi, hotel e tutto quel che occorre per farne tra le più rinomate località marinare dell’intera Sicilia. Pranzo libero a cura dei partecipanti. Nel pomeriggio partenza verso Milazzo. Nella serata arrivo in hotel a Milazzo, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

 SESTO GIORNO: MARTEDI 25 AGOSTO 2020 – LIPARI

Prima colazione in hotel. Nella mattinata trasferimento al porto di Milazzo. Partenza in aliscafo di linea verso Lipari (tempo di percorrenza circa un’ora), la maggiore delle sette isole che compongono l’Arcipelago Eoliano (Lipari, Salina,  Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea). Di origine vulcanica, l’Arcipelago si trova nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana e comprende due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano. Le isole prendono nome dal dio Eolo (Àiolos, Αἴολος in greco antico), re dei venti. Secondo la mitologia greca, Eolo riparò su queste isole e diede loro nome, grazie alla sua fama di domatore dei venti. Viveva a Lipari e riusciva a prevedere le condizioni del tempo osservando la forma delle nubi sbuffate da un vulcano attivo, probabilmente lo Stromboli. Grazie a questa abilità, determinante per gli isolani, che erano in gran parte pescatori e necessitavano di conoscere la probabile evoluzione degli eventi meteorologici, Eolo si guadagnò grande popolarità nell’arcipelago. Secondo Plinio, dai greci queste isole venivano chiamate Efestiadi (Hephaistiàdēs, Ἡφαιστιάδης ossia dedicate al dio Vulcano) e conseguentemente, dai romani, assieme a Aeoliae e Lipari, Volcaniae. I primi insediamenti umani si ebbero già dal 6.000 a.C. per via della  presenza di grandi quantità  di ossidiana, grazie  alla  quale le Eolie furono al centro  di fiorenti rotte commerciali. Le isole furono da allora sempre al centro dei principali commerci del mediterraneo, meta e conquista di diverse popolazioni fra cui Fenici, Etruschi, Greci, Romani, Arabi, Bizantini, Normanni. Dopo lunghe fasi di occupazione e incursioni, le Eolie, e Lipari in particolare, rifiorirono sotto l’egemonia normanna che fortificò il castello e ripopolò l’isola. Successivamente Lipari fu località di confino per civili italiani e stranieri (soprattutto jugoslavi), durante il periodo fascista e oltre. Nel dopoguerra (autunno 1945), anche Edda Mussolini, vedova di Galeazzo Ciano, fu condannata a due anni di confino a Lipari. Arrivo sull’isola di Lipari, incontro con la guida e visita del centro storico, passeggiando lungo le viuzze della cittadina. Successiva visita del complesso del Castello di Lipari dov’è ubicato il Museo Archeologico Regionale Eoliano. Il museo è suddiviso in diverse sezioni, nelle quali sono esposti strutture architettoniche, esempi di scultura di marmo e di pietra, corredi funerari, vasi, cippi, steli tombali e sarcofagi che testimoniano la vita della polis e l’evoluzione del culto dei defunti.  Pranzo libero a cura dei partecipanti. Nel pomeriggio tour guidato dell’isola di Lipari in autopullman, con fermate nei punti panoramici più belli. Si possono ammirare: il belvedere di Quattrocchi, le insenature delle coste, l’isola di Vulcano e i Faraglioni, il borgo di Pianoconte con le sue bianche case coloniche e le distese coltivate a vigneti, il promontorio di Quattropani con il punto panoramico, Porticello sovrastata di giacimenti di pomice bianca, dove si può trovare la pietra ossidiana. Si vede la baia di Canneto, delimitata dal Monte Rosa e da Monte Pilato. Nella serata trasferimento in hotel. Cena in hotel o ristorante. Pernottamento.

SETTIMO GIORNO: MERCOLEDI 26 AGOSTO 2020 – PANAREA E STROMBOLI

Prima colazione in hotel. Nella mattinata tempo libero da trascorrere a proprio piacimento per passeggiate, relax o attività balneari. Pranzo con lunch box fornito dall’hotel. Verso le ore 13:30 incontro con la guida e partenza in motobarca dal porto di Lipari Marina Corta per effettuare l’escursione a Panarea e Stromboli. Partiti da Lipari costeggeremo Monte Rosa e giunti in prossimità di Panarea, dopo circa 40 minuti di navigazione,  effettueremo una sosta bagno (dalla scaletta della barca) nella stupenda Baia di Calajunco, dove sul promontorio vi è un piccolo villaggio preistorico che risale al 1400 A.C.. Attracco al porto di Panarea e passeggiata guidata dell’isola.  Successiva partenza in motobarca per raggiungere l’isola di Stromboli. Costeggeremo gli isolotti di Panarea: Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera, Basiluzzo e Spinazzola. Dal mare si potrà ammirare il piccolo borgo di Ginostra e alcune insenature e calette dell’isola. Attracco al porticciolo di Scari dov’è prevista una sosta per visitare il piccolo centro di Stromboli,  passeggiare lungo le viuzze e curiosare nei negozi. Alle ore 19:30 ripartiremo e dal mare vedremo  l’Isolotto di Strombolicchio, con il suo caratteristico faro. Nella serata sarà servita una cena light a bordo (antipastino, primo piatto di pasta, biscottini al sesamo, vino bianco locale, acqua e Malvasia). Poi si ripartirà per raggiungere la Sciara del fuoco.  Sosta in barca per assistere all’attività esplosiva del vulcano che si può vedere soltanto al buio. Rientro in motobarca al porto di Lipari Marina Corta nella tarda serata. Pernottamento in hotel a Lipari.

OTTAVO GIORNO: GIOVEDI 27 AGOSTO 2020 – SALINA

Prima colazione in hotel. Nella mattinata incontro con la guida e partenza per raggiungere Salina,  seconda isola dell’arcipelago in ordine di grandezza e rinomata per i suoi vigneti di uva malvasia e per la coltivazione di capperi. Sosta tecnica alla frazione di Canneto di Lipari per l’imbarco di altri passeggeri, subito dopo proseguimento verso  le Cave di Pomice di Lipari, dove il bianco delle montagne di pomice si specchia nell’azzurro del mare. Sosta bagno (dalla scaletta della barca) nel mare delle Spiagge Bianche. Successiva  navigazione verso l’isola di Salina. Attracco al porto di Santa Marina di Salina,  comune più importante dell’isola, visita della chiesa di Santa Marina e tempo libero per una passeggiata lungo le strette viuzze a picco sul mare o per lo shopping nei caratteristici negozietti.  Successiva partenza e circumnavigazione  dell’isola di Salina, costeggiando Capo Faro, la frazione di Malfa, la Baia di Pollara resa celebre dal film ” Il Postino ” con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta. Sosta bagno (dalla scaletta della barca).  Proseguimento verso la parte ovest dell’isola,  costeggiando la frazione di Rinella.  Arrivo alla deliziosa frazione di Lingua,  piccolo paesino costiero,  famoso per i suoi ristorantini sul mare, le sue calette dove fare il bagno, il faro e il lago salato che ha dato nome a quest’isola. Pranzo libero a cura dei partecipanti. Nel pomeriggio giro panoramico dell’isola in autopullman.. Ritorno a Lingua e verso le ore 16:30 partenza in motobarca verso Lipari. All’arrivo,  navigazione lungo  la parte ovest di Lipari,  ricca di grotte e insenature, dove vedremo dal mare  la Pietra al Bagno, Valle Muria, i faraglioni Pietra  Lunga e Pietra Menalda, la Grotta degli Angeli, Papa Giovanni XXIII. Proseguimento verso  la parte est dell’isola, per vedere la Baia della Secca e Cala Ferrante. Nella serata arrivo al porto di Lipari Marina Corta. Cena in hotel o in ristorante. Pernottamento.

 

NONO GIORNO: VENERDI 28 AGOSTO 2020

Prima colazione a buffet in hotel. Nella mattinata trasferimento a piedi al  porto di Lipari Marina Lunga. Partenza in aliscafo di linea per raggiungere il porto di Milazzo.  Arrivo e successiva partenza in autopullman verso Messina. Pranzo libero a cura dei partecipanti.  Degustazione di due arancine e di un cannolo per persona.  Nel primo pomeriggio inizio del viaggio di rientro, intervallato dal traghettamento dello Stretto di Messina. L’arrivo a casa è previsto nella tarda serata.